Introduzione
Molti consumatori, quando pensano di ottenere la loro prima carta di credito, vengono attratti da offerte “premium” con servizi esclusivi, assicurazioni viaggio, programmi fedeltà e altri vantaggi.
Il problema? Quasi sempre queste carte hanno un canone annuo (spesso da 30 a 150 €) e requisiti di reddito più alti, rendendo più difficile l’approvazione per chi non ha ancora uno storico creditizio consolidato.
Per questo motivo, la strategia più intelligente per chi è all’inizio è scegliere una carta senza canone.
Questa scelta:
- Riduce il rischio economico iniziale.
- Aumenta la probabilità di approvazione.
- Permette di costruire storico senza pagare per un servizio che, nei primi mesi, userai principalmente per dimostrare affidabilità.
In questa guida completa vedremo:
- Perché partire senza canone è vantaggioso.
- Come funziona la valutazione delle banche per queste carte.
- Le migliori opzioni disponibili in Italia.
- Come usare correttamente una carta senza canone per accedere in futuro a prodotti premium.
- Errori comuni da evitare.
Perché scegliere carte senza canone inizialmente
- Meno rischi finanziari — Se per qualche motivo non utilizzi la carta, non paghi un servizio inutilizzato.
- Approvazione più semplice — Le carte base hanno criteri di selezione meno rigidi.
- Ottimo per creare storico — Puoi accumulare mesi di pagamenti puntuali senza costi extra.
- Facilità di upgrade — Dopo 6–12 mesi di uso corretto, la banca sarà più propensa a offrirti carte di fascia superiore.
Come funzionano queste carte
- Stesso meccanismo di una carta tradizionale: paghi a credito e rimborsi a saldo o a rate.
- Plafond iniziale basso o medio (500–1.500 €).
- Nessuna quota annua per un periodo illimitato o per i primi 12 mesi.
- Possibilità di upgrade senza nuova istruttoria dopo storico positivo.
Come usarle strategicamente
- Pagamenti regolari e puntuali — Evita il pagamento minimo, salda sempre l’intero saldo.
- Movimentazione mensile — Usa la carta ogni mese, anche solo per piccole spese.
- Mantenere basso il rapporto utilizzo/plafond — Non superare il 30–40% del limite mensile.
- Evitare ritardi — Anche un solo ritardo può annullare i benefícios futuri.
Esempi di carte senza canone in Italia
- Carta YOU di Advanzia Bank — Nessun canone, assicurazione viaggio inclusa.
- AgosPay Zero — Canone zero e possibilità di rateizzazione.
- Carta BBVA — Gratuita, gestione 100% via app.
- HYPE Credit Card — Gratuita nella versione base, gestione via app.
Errori da evitare
- Sottovalutare la carta base pensando che “non conti” per lo storico.
- Usare la carta sporadicamente: la banca può ridurre il plafond.
- Dimenticare il pagamento: anche con canone zero, le regole sono le stesse.
FAQ – Domande frequenti
Posso avere più carte senza canone?
Sì, ma per costruire credito è meglio iniziare con una sola e usarla correttamente.
Il plafond aumenterà automaticamente?
Dipende dalla banca: alcune lo aumentano dopo 6–12 mesi di storico positivo.
Vale la pena passare a una carta a pagamento dopo un anno?
Sì, se usi la carta spesso e hai bisogno di servizi extra.
Conclusione
Scegliere una carta senza canone inizialmente è una mossa strategica che ti permette di entrare nel mondo del credito italiano senza costi aggiuntivi e con più possibilità di approvazione.
Gestendola con disciplina, aprirai la strada a prodotti premium, plafond più alti e condizioni più vantaggiose.