Introduzione
Ottenere credito in Italia — che si tratti di un prestito personale, un mutuo o una carta di credito — non è solo questione di reddito e storico bancario.
Le banche, quando ritengono che il rischio sia troppo alto o che il richiedente non soddisfi completamente i requisiti standard, possono chiedere garanzie aggiuntive.
Molti vedono la richiesta di una garanzia come un ostacolo, ma in realtà può essere un’opportunità per ottenere l’approvazione più velocemente e magari con condizioni migliori.
Sapere quali garanzie sono accettate, come presentarle e quando proporle in anticipo può fare la differenza tra un “no” e un “sì”.
In questa guida completa vedremo:
- Cosa si intende per “garanzia” in ambito bancario.
- I principali tipi di garanzie accettati in Italia.
- Come scegliere la garanzia giusta per la tua situazione.
- Vantaggi e rischi di offrire garanzie.
- Errori da evitare e best practices per presentarle.
Cos’è una garanzia per il credito
Una garanzia è un impegno aggiuntivo che riduce il rischio per la banca in caso di insolvenza del cliente.
Se non riesci a rispettare i pagamenti, la garanzia serve per coprire parzialmente o totalmente l’importo dovuto.
Principali tipi di garanzie in Italia
- Fideiussione personale
- Una terza persona (garante) si impegna a pagare il debito se tu non puoi.
- Può essere un familiare, un amico o un socio.
- Richiede che il garante abbia un profilo finanziario solido.
- Garanzia reale (pegno o ipoteca)
- Beni di valore (immobili, auto, titoli) messi a garanzia del credito.
- In caso di insolvenza, il bene può essere venduto per recuperare il debito.
- Deposito cauzionale
- Una somma di denaro bloccata come garanzia.
- Spesso usata per carte di credito “secured” o conti speciali.
- Garanzia assicurativa
- Una polizza assicurativa che copre il rischio di mancato pagamento (es. perdita del lavoro, infortunio).
Quando la banca richiede garanzie
- Profilo di reddito instabile o basso.
- Richiesta di importo elevato rispetto alle entrate.
- Storico creditizio limitato o assente.
- Precedenti ritardi di pagamento.
- Mancanza di contratto a tempo indeterminato.
Come scegliere la garanzia giusta
- Valuta la tua situazione: se hai beni di valore, una garanzia reale può essere convincente.
- Se non hai beni ma una rete familiare solida, la fideiussione è la via più veloce.
- Per richieste piccole, un deposito cauzionale può essere sufficiente.
Vantaggi di offrire garanzie
- Maggiore probabilità di approvazione.
- Possibilità di ottenere importi più alti.
- Accesso a tassi più bassi (riduzione del rischio per la banca).
- Miglioramento della relazione con l’istituto.
Rischi e considerazioni
- Il garante assume un rischio reale: se non paghi, dovrà farlo lui.
- Nel caso di garanzia reale, potresti perdere il bene offerto.
- Un deposito cauzionale blocca liquidità che non potrai usare.
Best practices per presentare garanzie
- Prepara documenti completi della garanzia (titoli di proprietà, polizze, estratti conto).
- Sii trasparente con il garante sui rischi.
- Offri garanzie proporzionate all’importo richiesto.
- Proponi la garanzia proattivamente se sai che il tuo profilo ha punti deboli.
Errori da evitare
- Offrire garanzie senza valore reale o difficili da liquidare.
- Coinvolgere un garante con situazione finanziaria incerta.
- Sottovalutare l’impatto legale di una fideiussione.
Esempio pratico
Giulia, lavoratrice autonoma con reddito variabile, richiede un prestito di 15.000 €. La banca è titubante.
Propone una fideiussione del padre, dipendente pubblico con contratto a tempo indeterminato.
Risultato: prestito approvato con TAEG ridotto del 1,2%.
Conclusione
Offrire garanzie non è un segno di debolezza, ma una strategia intelligente per aumentare le probabilità di ottenere credito in Italia.
Sapere quale garanzia proporre, come documentarla e quando presentarla può trasformare una richiesta borderline in un’approvazione rapida e vantaggiosa.